Gesù espone ai suoi Dodici la necessità che nell’annuncio essi
manifestino in modo pubblico il fatto che si stanno appoggiando a Lui che li ha scelti, al Suo Dono. La folla deve poter sperimentare che gli apostoli sono mandati partecipando della Forza Divina di Cristo. L’essenzialità, la sobrietà e la povertà degli apostoli sono espressioni pubbliche di questa Fede in Lui.
L’esito della Missione riposa nel fatto di essere mandati e non nell’abbondanza e nella raffinatezza dei mezzi e delle tecniche. In altre parole non sarà la forza mediatica o l’influenza politica a convertire. Oggi più di ieri.
Dopo tutto questo, Gesù riserva alcune frasi a coloro che invece ricevono l’annuncio. E termina così:
Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città.
Questa conclusione è durissima, e se sicuramente le parole che poco dopo Gesù dirà aprono a una grande speranza chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa (Matteo 10,42), resta il fatto che Gesù parla di una possibile chiusura continua, di una non-accoglienza volontaria e colpevole del Signore Presente Parlante e Agente attraverso uomini e donne santi mandati da Lui.
Padre Maurizio Botta C.O.
