Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria…
A questi farisei che invocano una scrupolosa osservanza esteriore, Gesù svela l’interno del loro cuore. Gesù è interessato a quello che è segreto, a quanto è invisibile agli altri a quanto solo noi conosciamo e cerchiamo di non far vedere fuori. Detesta la nostra tendenza a mostrarci puliti e splendenti, a mostrarci giusti e a sgomitare per essere riconosciuti come gente onesta e perbene. Tutti preoccupati della dignità mondana di quello che il mondo pensa di noi.
Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno?
Dio creatore di ciò che è visibile è anche Creatore di quanto è dentro, invisibile e intangibile. Dio vede e conosce questo nostro interno, il mistero di tutto ciò che sta dentro a noi: pensieri, sentimenti, volontà, intelligenza, scelte…
Date in elemosina quel che c’è dentro, ed ecco, tutto per voi sarà mondo
Cosa significa dare in elemosina l’interno? È un immagine straordinaria. Quello che c’è dentro a noi è ai nostri occhi realtà così meschina, da apparire un’elemosina, non una nobile offerta. Il nostro interno è pieno di rapina e di iniquità, esporre questo interno fragile e malato allo Sguardo di Dio, non sfuggire questo Sguardo infiammato. Scegliere lo sguardo: o quello degli uomini o quello di Dio. Non si può giocare. Preoccupati di una visibilità esterna, veneriamo e adoriamo di più la creatura e il suo sguardo, rispetto allo Sguardo del Creatore che vede dentro dove solo noi possiamo vedere. Venerare e adorare la creatura al posto del Creatore, che è benedetto nei secoli. Questa la radice del male, della rapina e dell’iniquità che sta dentro di noi. Se noi offriamo a Dio le nostre miserie invisibili, o meglio visibili solo a noi, Lui guardandoci ci purifica e ci rende capaci di avere un rapporto giusto e puro con le cose visibili. Una profonda regola spirituale che presuppone e afferma l’unità dell’uomo, ma dove l’interno ha un posto di eccellenza. Essere veri con sé stessi e con Dio. Offrire volontariamente e dolorosamente a Lui ciò che vogliamo nascondere a tutti.
a cura di Padre Maurizio Botta C.O.
