Un minuto sul Vangelo di oggi (8/10/2015) Ancorati

2Tre differenti richieste per essere sfamati. Dalla richiesta dell’amico insistente nel cuore della notte (diciamo una richiesta un po’particolare), alla richiesta quotidiana necessaria del bambino che chiede al padre il cibo, fino al culmine della richiesta buona per eccellenza rivolta al Padre Celeste. Dalla richiesta un po’ importuna dell’amico umano, alla richiesta vitale del figlio al padre, fino ad arrivare alla richiesta fondamentale del figlio di Dio al Padre Nostro che è nei cieli. Richiesta vincolata a una promessa.

Una promessa assolutamente decisiva.

Innanzitutto Gesù autorevolmente come Figlio annuncia che il Padre darà lo Spirito Santo a coloro che lo chiedono. Nel nostro rapporto con Dio, al di là quindi dell’impressione di non essere esauditi ed ascoltati, al di là dell’impressione di essere importuni come lo è un amico che ti sveglia nel cuore della notte svegliando i bambini appena addormentati (e chi deve addormentare dei bambini piccoli sa che questa non è cosa da poco…) abbiamo la certezza ancorata alle parole di Gesù che lo Spirito Santo è dato a coloro che lo chiedono con assiduità.

In negativo, ma ci aiuta, dobbiamo ricordarci che lo Spirito Santo non è dato a tutti, è dato senza misura a tutti coloro che lo chiedono con perseveranza. Potremmo quindi dividere i discepoli in due categorie quelli che chiedono con perseveranza e quelli che lasciano perdere mettendo al primo posto le proprie sensazioni di pesantezza e aridità. Questo versetto ci dice come stanno le cose per Gesù Cristo. Dove sta la cattiveria. Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli. La cattiveria sta in noi, noi siamo gente cattiva capace di dare cose buone. Dove sta la Bontà. Quanto più il Padre vostro del cielo. Il Padre è Buono, quello Buono per eccellenza. Il rapporto tra la nostra libertà e la Grazia. Darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono! C’è il sospetto che Dio non voglia donarci il Dono dei doni, lo Spirito Santo? Dio obbedisce al nostro cuore. Dio ci libera da ciò da cui vogliamo essere liberati. Non bisogna aver paura che Dio cambi la nostra vita. Dobbiamo aver paura che Dio non cambi la nostra vita. Che Dio ci lasci dove stiamo. E allora senza stancarci, incessantemente: Vieni Santo Spirito, vieni per Maria!

a cura di P. Maurizio Botta C.O.

Vangelo Lc 11,5-13
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

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