Un minuto sul Vangelo di oggi (19/10/2016)

vegliaAllora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».

All’interno del gruppo ristretto dei Dodici, Pietro emerge come il capo che si fa portavoce degli altri. In questo caso la domanda di Pietro ci mostra come egli fosse ben consapevole che abitualmente le parole di Gesù fossero rivolte ai soli discepoli, ma che questa volta avesse il dubbio che esse fossero rivolte anche a tutti gli altri credenti del popolo di Israele. È bene allora tenere insieme anche le altre parole di Gesù su questa attesa nella Notte.

<<Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!>>

La domanda di Pietro allora è questa: “Questa prontezza, questo stare svegli in attesa del ritorno del padrone nella Notte lo chiedi solo a noi, o è una caratteristica che devono avere tutti?” Gesù risponde con un seconda immagine, chiarendo che per quel servo che si comporta come se il Signore non dovesse mai più tornare (Se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi), comportandosi da padrone della vita come se mai dovesse arrivare il momento dell’incontro, ecco, per quest’uomo il giorno dell’arrivo di Dio sarà sempre e comunque inaspettato, imprevisto, improvviso e sgradito. Interpretare il fatto che il Signore è nascosto, sensibilmente non percepibile in vasti momenti del cammino spirituale, come licenza per non fare quella Sua Volontà manifestata dal Vangelo.

Alla fine Gesù chiarisce dicendo che ci sono servi che conoscono la Volontà del padrone e servi che non la conoscono. Ci sono alcuni uomini a cui è dato molto, ci sono invece altri uomini a cui non solo è dato, ma affidato molto. La prontezza, lo stare svegli è chiesto a tutti, ma in proporzione del dono ricevuto. A chi ha conosciuto molto il Signore, a chi ne ha gustato di più il Sapore è chiesta una prontezza, una vigilanza molto maggiore. Al discepolo a cui è stata affidata un’intimità più profonda con Cristo è chiesta una determinazione, una tensione nell’attesa molto molto più profonda di chi ha gustato poco.

di Padre Maurizio Botta C.O.

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