Un minuto sul Vangelo di oggi (06/10/2016)

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Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!

Una promessa questa assolutamente decisiva. Innanzitutto Gesù, autorevolmente, come Figlio, annuncia che il Padre darà lo Spirito Santo a coloro che lo chiedono. Lo Spirito Santo come cibo indispensabile, come sintesi di quelle richieste da fare al Padre nella preghiera introdotte da quel lapidario, quando pregate dite. Al di là quindi dell’impressione, nel nostro rapporto con Dio, di non essere esauditi ed ascoltati, dell’impressione di essere importuni come lo è un amico che ti sveglia nella notte svegliando i bambini appena addormentati (e chi deve addormentare dei bambini piccoli sa che questa non è cosa da poco…), abbiamo la certezza che si radica sulle parole di Gesù che lo Spirito Santo è dato a coloro che lo chiedono con assiduità, anzi con invadenza. In negativo, ma ci aiuta, lo Spirito Santo non è dato a tutti, è dato e senza misura, a tutti coloro che lo chiedono con perseveranza. Potremmo quindi dividere i discepoli in due categorie quelli che chiedono con invadenza e quelli che lasciano perdere mettendo al primo posto le proprie sensazioni di pesantezza, di aridità, di tristezza. Questo versetto ci dice, agli occhi di Gesù Cristo, dove sta la cattiveria: in noi. Dove sta la Bontà: nel Padre. Dove sta la nostra libertà: nel chiedere. Dove sta la Grazia: nel Dono dello Spirito Santo. Ci sono versetti del Vangelo che sono decisivi. Un compendio. Ci si torna sempre.

di Padre Maurizio Botta C.O.

 

Vangelo Lc 11, 5-13
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da méttergli davanti; e se quegli dall’interno gli risponde: Non m’importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».

 

 

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